PROCESSO: le azioni esecutive ed il ricorso per otteperanza sono pienamente legittimi avverso le A.S.L. (T.A.R. Campania-Salerno, sez. I, 23 aprile 2014 n. 805).

 

Nella pronuncia in esame il T.A.R. campano ha sconfessato le tesi difensive delle A.S.L. convenute, le quali, a fronte del formarsi del giudicato civile (su decreti ingiuntivi non opposti), chiedevano al giudice amministrativo la declaratoria d’inammissibilità del ricorso per ottemperanza dei creditori sulla base di una congerie di motivi, tra cui: la sentenza della Corte costituzionale n. 186/2013 avrebbe precluso l’attivazione delle azioni esecutive dinanzi al giudice ordinario e dei giudizi di ottemperanza dinanzi al giudice amministrativo, nei confronti delle A.S.L.; le somme vincolate ai fini dell’esercizio delle funzioni essenziali del S.S.N. sarebbero impignorabili.

Il T.A.R. campano smentisce tali tesi ed afferma la piena ammissibilità delle azioni esecutive verso le A.S.L.. Devono ritenersi per ciò solo legittimi il ricorso all’azione in ottemperanza e la istanza finalizzata alla designazione di organo commissariale ad acta. La stessa sentenza n. 186/2013 della Consulta, invero, ha stabilito un unico legittimo il blocco delle azioni esecutive: la previsione di un meccanismo di risanamento che canalizzi in una unica procedura di matrice concorsuale le singole azioni esecutive (alla quale non può essere equiparato il meccanismo prefigurato dai c.d. piani di rientro).

Infine: le somme vincolate ai fini dell’esercizio delle funzioni essenziali del servizio sanitario nazionale non possono costituire, di per sé, ragione sufficiente per una surrettizia elusione degli obblighi di pagamento gravanti sulle aziende sanitarie in forza di titoli esecutivi di matrice giudiziale. Se ne deve, pertanto, escludere l’impignorabilità.

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