Avv. Vincenza Di Martino

Professioni. Il sistema sanitario tra appalti e malpractice

ll mondo della sanità pubblica dal punto di vista della giurisprudenza. L'avvocato Vincenza Di Martino fa luce sulle novità degli ultimi anni, evidenziando alcuni aspetti spesso oggetto di pregiudizi. Ma precisa. «L'avvocato deve fornire un'opera non limitata alla difesa in giudizio».

L'ambito giurisprudenziale che riguarda la sanità pubblica, tra i più delicati e socialmente rilevanti, negli ultimi anni è diventato se possibile ancora più fragile. Oltre i pregiudizi che aleggiano intorno agli appalti pubblici e all'omertà interna agli ospedali, riguardo medici colpevoli e cure dannose, la prospettiva restituisce uno scenario molto complesso sul quale è difficile intervenire. Ne parla l'avvocato Vincenza Di Martino, il cui studio ha sede a Roma.

«La nostra specializzazione - dice l'avvocato - riguarda appalti pubblici del settore sanitario. Inoltre assistiamo gli operatori privati nelle procedure selettive e nel corso degli anni abbiamo maturato competenze in materia di responsabilita civile delle strutture pubbliche, con particolar riguardo alla "malpractice" medica»

Quello degli appalti pubblici è un ambito che in Italia purtroppo gode di una pessima fama. Quanto c'è di vero?

«Non vi è alcun dubbio che uno dei principali problemi del nostro Paese sia la corruzione, in particolare nel settore degli appalti pubblici, che rappresenta circa il 16-17 per cento del Pil nazionale. Non è vero che il legislatore è rimasto inerte di fronte al problema e sta andando nella direzione giusta, cioè quella di imporre la trasparenza amministrativa attraverso la pubblicazione degli atti relativi ai procedimenti di gara sui siti degli enti pubblici. Basti pensare, per esempio, alla cosiddetta legge "anticorruzione" del 2012, sulla tracciabilità dei flussi finanziari, oppure al decreto legislativo del 2013 sulla trasparenza amministrativa, che introduce l'accesso "civico" e impone alle Pa di rendere pubblici gli affidamenti di lavori, servizi e fornitlire». '

In cosa consistono gli elementi più importanti da tenere in considerazione nelle prestazioni richieste dagli enti pubblici sanitari?

«ll professionista deve fornire un'opera intellettuale che non sia limitata alla mera difesa in giudizio. ma consista anche nella segnalazione di eventuali criticità o illegittimità dell'azione amministrativa illegittimità non è sinonimo di illegalità ma spesso è determinata da un'assenza di tecnicismo indispensabíle. Per questo sono favorevole al ruolo predominante as-
segnato, per l'espletamento delle gare pubbliche, alle Centrali di Committenza, purché qualificate: non sempre lo sono, come nel caso di quelle regionali per gli appalti pubblici sanitari».

Come è cambiata la legislazione relativa al vostro ramo di specializzazione negli ultimi anni?

«È una materia dove il legislatore interviene continuamente e non sempre in maniera organica, creando difficoltà di raccordo con le norme vigenti. Le novità sono sintetizzabili nella tutela del principio della massima partecipazione alle gare, imposto dalle direttive europee. Sarebbe auspicabile rendere più "leggere" le procedure di scelta del contraente nel settore pubblico e velocizzare l'iter procedimentale a volte trai tempi di definizione della gara e conclusione degli inevitabili ricorsi giudiziari passano più di tre anni prima dell'aggiudicazione». _

Quali sono gli aspetti più caratterizzanti della malpractice nella sua professione?

«Oggi si assiste al lievitare esponenziale di cause civili avviate dai pazienti. Tale ipertrofia processuale è favorita dalla nascita delle tante associazioni a tutela del malato alcune delle quali hanno una logica commerciale a favore dei professionisti che le hanno costituite. Nella mia esperienza ho veriñcato che molte cause sono strumentali al mero tentativo di ottenere un risarcimento. In poche parole spesso dall'esito non positivo di un'attivita medica si tende a ritenere che il risarcimento dei danni sia consequenziale. Ma perché vi sia una malpractice medica è necessaria una colpa del medico. ln questo modo i medici si sentono continuamente sotto assedio con ripercussioni negative sulla loro attività, che spesso viene svolta "in difesa", determinando un aumento di spesa per esami clinici e diagnostici non sempre necessari».

Renato Ferretti
(Articolo tratto da "Donna Leader, Maggio 2014)

Avv. Ester Santoro

Nata a Reggio Calabria l’11 luglio 1983, si laurea in Giurisprudenza presso l’Università degli Studi di Roma Tre con votazione di 110/110 e lode, con una tesi in Giustizia Amministrativa sul contenzioso nei contratti pubblici.

Nel 2010 ha frequentato, come borsista, il Seminario di studi e ricerche parlamentari “Silvano Tosi” presso l’Università di Firenze.

È dottoranda di ricerca in diritto amministrativo presso l’Università degli Studi di Roma Tre e, dal 2009, collabora con le cattedre di Diritto Amministrativo e Giustizia Amministrativa assegnate alla Prof.ssa M.A. Sandulli.

È autrice di diverse pubblicazioni e note a sentenza in materia di contrattualistica pubblica.

Dal 2010 collabora all’attività di rassegna giurisprudenziale per l’Osservatorio sulla giustizia amministrativa e per l’Osservatorio sull’applicazione del Codice dei Contratti Pubblici, pubblicati nella rivista Foro Amm.- TAR.

È iscritta all’Albo degli Avvocati di Roma da novembre 2012.

Dal 2010 collabora con lo Studio legale dell’Avv. Vincenza Di Martino, all’interno del quale si occupa di tutte le tematiche inerenti il diritto amministrativo, in particolare di consulenza e di contenzioso in materia di contratti pubblici, di sanità e di pubblico impiego. Si occupa anche di contenzioso e pareristica in materia civile.

Dott. Dario Evangelista

Nato a Roma il 03/08/1984.

Dopo la laurea in giurisprudenza, ottenuta nel luglio 2010 presso l'Università Tor Vergata di Roma con votazione 110 E LODE/110, consegue nel  2012, presso la stessa Università, il diploma di specializzazione per le professioni legali.

Dall'ottobre 2010 al settembre 2012 svolge il biennio di pratica forense presso l'Avvocatura di Roma Capitale.

Collabora con lo Studio Legale Di Martino dal gennaio 2013.

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